sabato 14 luglio 2012

L'IDV non paga l'affitto ad un'anziana di Tolmezzo.




















A quanto pare pagare l'affitto della sede non rappresenta uno dei loro sbandierati valori.
Ma ecco cosa succede altrove, dove l'affitto a quanto pare viene pagato regolarmente.
Notizia  ripresa dal sito www.bergamonews.it


A Bergamo l’Idv paga
l’affitto a Di Pietro




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Antonio Di Pietro è il padrone di casa dell’Italia dei Valori. In tutti i sensi: la sede bergamasca del partito, in via Locatelli 29, è di proprietà del leader dell’Idv che riscuote ogni mese l’affitto, circa 1200 euro. Un caso più unico che raro, per di più per un partito che da pochi giorni ha lanciato la campagna “Giù le mani dal sacco”, una raccolta firme contro i rimborsi elettorali. L’Idv paga infatti l’affitto grazie a parte dei finanziamenti pubblici a cui ora vorrebbe rinunciare. Non vale solo per Bergamo, ma anche per Milano. La sede del capoluogo lombardo è molto redditizia per la Antocri, la società immobiliare di cui è titolare come socio unico Antonio Di Pietro. Si legge nell’ultimo rendiconto di Antocri, relativo al 2010 che “l’immobile di proprietà sociale è condotto in locazione dall’Associazione Politica Italia dei Valori – Lista Di Pietro a normali ed ordinarie condizioni di mercato”. Sull’immobile di Milano, Di Pietro (cioè la sua Antocri) sta pagando ancora un mutuo acceso con la Bnl che si estinguerà nel 2019, le cui rate rimanenti ammontano a 115.000 euro, circa 22.000 euro l’anno. Mentre, a quanto si legge “i ricavi delle vendite e delle prestazioni” della Antocri nel 2010 sono di 32.430 euro l’anno (praticamente uguali a quelli del 2009) e dovrebbero corrispondere all’affitto di circa 2.600 euro al mese all’Idv,prezzo plausibile per nove vani e 188 metri in centro a Milano.

(Notizia del 24 Aprile, 2012)




lunedì 9 luglio 2012

Et voilà!!!


SONDAGGIO EMG PER TG LA7: NUOVA BATTUTA D’ARRESTO PER GRILLO, M5S PERDE UN ALTRO 1,6%












Continua a perdere consensi  il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Questo uno dei dati più importanti emersi nell’ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto di ricerca Emg per tg La7 in data 9 luglio 2012 (dati riferiti al 5/6 luglio). Altri dati significativi sono la crescita della Lega Nord nella nuova fase Maroni e quella dell’astensionismo che tocca la cifra record del 35% mentre gli indecisi arrivano al 14%.
I DATI DEL CENTRODESTRA – Secondo l’ultima rilevazione di Emg il Pdl si attesta al 20% (- 0,1% rispetto all’ultima rilevazione);  la Lega Nord a 5,6 (+0,7%); La Destra a 1,7& (+0,1) e Grande Sud stabile allo 0,6%.
I DATI DEL CENTRO / TERZO POLO –  Passando nell’area del terzo polo, rispetto alla rilevazione precedente, abbiamo una situazione in cui a perdere è Fli (Futuro e libertà) che passa dal 1,3 al 2,1%; l’Udc di Casini guadagna, invece, lo 0,6% attestandosi a quota 7,2%; Mpa stabile a 0,6% e Alleanza per l’Italia in guadagno dello 0,1% a 0,4. 
I DATI NEL CENTROSINISTRA – In crescita dell’1,2% il Partito democratico mentre l’Italia dei Valori perde lo 0,3% passando al 7,6. Lista Bonino Pannella a quota 0,9% (- 0,2%); Il partito socialista italiano a 1,2$ (-0,1%) e i partiti di estrema sinistra (Sel,Fds, Ecologisti e reti civiche) perdono il 3,1% e si attestano a quota 9,4%.
MOVIMENTO 5 STELLE E ALTRI PARTITI - Nuova battuta d’arresto per il partito di Beppe Grillo. Il Movimento cinque stelle, secondo il sondaggio Emg, perde un altro 1,6% passando dal 17,3 al 15,7. Un dato da leggere, secondo il direttore Emg Antonio Masia, in conseguenza del fatto che il Movimento cinque stelle rifugge dal confronto televisivo poichè “l’ esposizione mediatica incide sul consenso”.
CRESCE L’ASTENSIONISMO - Cresce la percentuale degli indecisi che passano al 14,1% così come quella degli astensionisti che si attestano al 35,5%. Un dato che parla di un distacco non ancora superato tra italiani e politica.

Maroni, governo Monti danneggia il Nord















(ANSA) - ROMA, 8 LUG - ''L'unica cosa dannosa per il Nord si chiama Governo Monti: tasse, tasse e ancora tasse, migliaia di PMI costrette a chiudere, 300.000 lavoratori esodati senza reddito, record nella disoccupazione giovanile, super-sanatoria per 800.000 clandestini. Sveglia Nord, sveglia Padani'': Roberto Maroni interviene cosi' su Facebook ed attacca sull'immigrazione il ministro Andrea Riccardi. ''Ecco uno dei 10 ministeri da abolire, fa solo danni'', commenta il segretario del Carroccio.

domenica 29 aprile 2012

Una lettera a "La Padania" molto singolare.

Di seguito la lettera del Presidente di "Noi Meridionali" apparsa sul quotidiano della Lega Nord "La Padania".

domenica 1 aprile 2012

Entro trenta giorni il Comune di Tolmezzo dovrà individuare la zona per la nuova farmacia.


Sulla base del nuovo decreto legge sulle liberalizzazioni, sul territorio Comunale di Tolmezzo potrà aprire una nuova farmacia gestita da privati. L’articolo 11 del decreto prevede infatti il potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica insieme ad altre importanti novità per il settore.
Il primo aspetto che, forse più d’ogni altro, ha interessato il mondo della farmacia è “l’abbassamento del quorum” stabilendo una farmacia ogni 3.300 abitanti”.
Un ruolo importante lo avranno i comuni, infatti è previsto che il comune, sentita l'azienda sanitaria e l'Ordine provinciale dei farmacisti competente per territorio, identifichi la zona nella quale collocare la nuova farmacia, al fine di assicurare un'equa distribuzione sul territorio, tenendo altresi' conto dell'esigenza di garantire l'accessibilita' del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate.
Il Comune di Tolmezzo pertanto, sulla base dei dati ISTAT sulla popolazione residente al 31 dicembre 2010, deve individuare la nuova seda farmaceutica disponibile nel proprio territorio e inviare i dati alla regione entro e non oltre trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

Salvini parla di art.18 e dei veri problemi italiani.


martedì 31 gennaio 2012

CALDEROLI - SEMPLIFICAZIONI: "DA NAPOLITANO DUE PESI E DUE MISURE.








“Buona parte dei contenuti del decreto legge di ieri sulle semplificazioni sono gli stessi, o quanto meno una loro variante, del decreto legge per la crescita predisposto dal sottoscritto, da Roberto Castelli, Paolo Romani, Renato Brunetta ecc ecc, che mai ha visto la luce a causa dell’indisponibilità del presidente Giorgio Napolitano a firmarlo.
Un decreto che, probabilmente, avrebbe consentito la ripresa del Paese e impedito gli attacchi speculativi e l’impennata dello spread.
Il Consiglio dei Ministri che lo stava esaminando - informato che il decreto avrebbe dovuto essere trasformato in emendamento alla legge di stabilità, perdendo così per strada la maggior parte dei contenuti - fu sospeso dal presidente Silvio Berlusconi, proprio per un ulteriore estremo tentativo di convincere il Colle che invece si dichiarò irremovibile all’ipotesi della decretazione d’urgenza.
Adesso scopriamo che quelle norme rifiutate ieri dal Colle, perché prive dei requisiti di necessità e di urgenza, sono diventate oggi necessarie e urgenti semplicemente perché la firma sul decreto legge è quella di Mario Monti e non più di Silvio Berlusconi.
Due pesi e due misure, caro presidente Napolitano, che mi amareggiano e che fanno vacillare la stima che avevo per lei.
Rilevo poi che, curiosamente, nel decreto mancano le parti più rilevanti per la crescita, ovvero le parti che erano più invise ai poteri forti e d’altra parte non potrebbe che essere così in un regime di fascismo bianco, dove i media celebrano l’abrogazione di 300 leggi e dimenticano le 425.000 norme bruciate nel 2010 dal sottoscritto”.


Lo afferma Il Coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, sen. Roberto Calderoli .

giovedì 12 gennaio 2012